junior alla pari

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martedì 13 maggio 2008

Terribili vicende del Congo

Terribili violenze nel Congo : Leggete e fate girare!


dal blog di Sara Pick:

Troppo spesso capita di "sentir parlare" di qualche evento allucinante e disumano come questo dopo che e' avvenuto e, stupiti, ci si trova a dire o pensare "ma com'e' possibile che nessuno ne abbia parlato, che nessuno se ne sia accorto e tanto piu' che IO non ne abbia sentito parlare". E' capitato con l'olocausto, con il genocidio del Ruanda, con il mostro di Malstetten e la lista purtroppo potrebbe continuare all'infinito. Oggi come 50 anni fa.
Voglio divulgare, utilizzando qualsiasi canale a mia disposizione, una serie di informazioni sulle violenze gravissime che si stanno perpetrando in Congo da diversi anni, violenze delle quali nessun telegiornale parla, nonostante i molteplici comunicati e richieste di aiuto da parte di organismi quali l'Unicef, Amnesty International, Medici Senza Frontiere, per non parlare delle organizzazioni religiose. Il mio scopo e' quello di informare e sensibilizzare, augurandomi che anche l'opinione pubblica inizi ad interessarsi a quello che sta succedendo ad altri esseri umani torturati quotidianamente sotto i nostri occhi senza che nessuno faccia o dica niente.

In Congo, ogni giorno, decine di donne vengono violentate selvaggiamente da gruppi di uomini armati che, oltre a violentarle in gruppo per diversi giorni o addirittura mesi di seguito, le penetrano con baionette e pezzi di legno fino a distruggere i loro organi riproduttivi e digestivi.


Poche donne sembrano sfuggire a questa sorte. Mukwege, ginecologo congolese, afferma che la sua paziente più vecchia aveva 75 anni e la più giovane 3. "Alcune di queste bambine dalle viscere distrutte sono così giovani che non capiscono cosa sia loro successo", spiega. "Mi chiedono se un giorno potranno avere figli, ed è molto duro guardarle negli occhi". Nessuno, fra medici, cooperanti, ricercatori congolesi, ricercatori occidentali è in grado di spiegare esattamente perché stia succedendo; inoltre spiega che spesso non sa come operare: «Io sono solo un ginecologo, avrei bisogno di lavorare in un team di medici con dei chirurgi urologi ed esperti del colon/retto per poter insieme discutere e vedere come possiamo offrire a queste donne un futuro in dignità». La violenza sessuale in Congo raggiunge un livello mai visto prima da nessuna parte. È ancora peggio che in Rwanda durante il genocidio. L'impunità può essere un fattore che contribuisce a questa situazione, sottolinea Bourque, perché sono pochissimi i colpevoli che vengono puniti.

Le donne che subiscono le torture (sovente da parte di 10 o anche 20 uomini alla volta) spesso sono uccise nelle foreste, se riescono a scappare e a rientrare nei villaggi devono far fronte al rigetto da parte dei propri mariti, dei famigliari e della comunità intera perché «sporcate» da altri uomini e quindi incettabili. Inoltre, nel caso in cui riescano a recarsi nei centri medici in cui possono ricevere cure, devono affrontare un calvario di operazioni per ricostruire l'apparato genito/urinario/rettale che è stato totalmente distrutto durante le violenze. In effetti, parlare di violenze è riduttivo: si tratta di vere e proprie torture durante le quali oggetti di qualsiasi tipo taglienti e contundenti sono infilati nell'apparato genitale della donna, non raro uno sparo finale per distruggere interamente l'apparato genitale. La sistematicità con cui questi atti sono compiuti fa pensare a una tattica di guerra in cui l'obiettivo è quello di annientare le popolazioni e impedire loro di ricostituirsi e risollevarsi.


Secondo le Nazioni Unite, nel 2006 ci sono state 27 mila violenze sessuali solo nella provincia del Sud Kivu, e probabilmente questa è solo una parte del numero totale. "La violenza sessuale nel Congo è la peggiore del mondo", afferma John Holmes, vicesegretario generale per gli affari umanitari dell'Onu. "Per quantità, brutalità indiscriminata e cultura dell'impunità, risulta devastante".
Secondo le vittime, uno degli ultimi gruppi comparsi sulla scena si chiama "i Rasta", un misterioso gruppo di fuggitivi con pettinature, appunto, rasta che vivono nel bosco più profondo, vestono alla moda dei Los Angeles Lakers e sono famosi per bruciare bambini, sequestrare donne e fare a pezzi, letteralmente, qualsiasi persona si interponga sulla loro strada. I funzionari dell'Onu affermano che i Rasta facevano parte delle milizie hutu fuggite dal Rwanda dopo il genocidio del 1994 che, sembra, si sono scisse e specializzate in crudeltà.


Honorata Barinjibanwa, una giovane di 18 anni, spiega che l'hanno sequestrata prelevandola da un villaggio attaccato dai Rasta ad aprile e l'hanno trattenuta come schiava sessuale fino ad agosto. La maggior parte del tempo rimaneva legata ad un albero e ancora conserva i segni della corda intorno al collo. Gli uomini, racconta, erano soliti scioglierla per qualche ora al giorno per sottoporla a violenze di gruppo.


"Continuo a soffrire e ho i brividi", spiega Kasindi Wabulasa, stuprata da cinque uomini a febbraio. Gli uomini tenevano puntato un fucile Ak-47 al petto del marito e lo obbligavano a guardare, con la minaccia che lo avrebbero ucciso se avesse chiuso gli occhi. Quando finirono, lo ammazzarono ugualmente.

Questo e' quanto. Penso di non aver bisogno di aggiungere altro. Chiedo solo di divulgare questa notizia in qualsiasi modo possibile e di adoperarsi, ognuno a proprio modo e nelle proprie possibilita', per far si' che questo massacro possa giungere a una fine. Grazie.


Per approfondimenti


http://www.adistaonline.it/index.php?op=articolo&id=39125
http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3951
http://www.terrelibere.org/terrediconfine/index.php?x=completa&riga=03582
http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=1663
http://www.boingboing.net/2007/10/07/africa-rape-epidemic.html
http://www.iht.com/articles/2007/10/07/news/congo.php

ecco il link della petizione, fate in modo che tutti sappiano cosa accade nel mondo, fate girare, via e-mail, via myspace, nei modi che conoscete, e sopratutto, firmatelo!

http://www.petitiononline.com/Congo/petition.html


ALBERTO

lunedì 5 maggio 2008

sono tornata!!!


eeeeeeh..dopo tanto tanto tempo sono di nuovo qui..purtroppo ho avuto problemi col computer di casa..cmq il nostro gruppo si sta evolvendo alla stragrande..gli ultimi incontri sono stati interessantissimi!!!!!è venuto salvi e ci ha fatto fare delle cose divertentissime!!!l'uovo..la canna:)cioè ci siamo fatti una canna e l'eufemia si è stonata..scherzo!!!!:)ovvio!!!la cosa più interessante è stata STUPID IS GOOD..salvi ci ha messi a nostro agio dicendoci che qualsiasi cosa che avessimo detto sarebbe stata interessante!!!certo..ci manca un po' il nostro mauro E SPERIAMO CHE NON CI ABBANDONI E CHE RITORNI!!!beh siamo tutti un po' in agitazione nel sapere chi saranno i prescelti:)ma alla fine chiunque verrà scelto sono sicura che sarà in grado di rappresentare il nostro stupendissimo gruppo di tricase alla grande!!!sono molto felice di aver iniziato a frequentare questo corso..veramente!!!ci sono dei tutor davvero eccellenti e che soprattutto non ci fanno pesare il fatto che sono più grandi di noi..io personalmente parlo tranquillamente con loro,come fossero miei coetanei..tutto ciò mi fa davvero piacere xchè io solitamente i primi tempi con la gente sono molto diffidente ma loro si dal primo istante mi hanno fatto sentire ALLA PARI nel vero senso della parola!!fra poco questo corso finirà ed io anche sotto il sole,dentro l'acqua,a lavoro,nelle mie superserate estive mi ricorderò del mio bellissimo gruppo!!!vi voglio bene:') la vostra cara giulia maruccia;)((disgraziata)

giovedì 27 marzo 2008

SCENOGRAFIA CORTOMETRAGGIO

TEMA PRINCIPALE: Noia, cause e conseguenze.
POSSIBILE TITOLO: laNOIA


Il cortometraggio inizierà con una canzone molto triste e calma ma comunque martellante.
Sin dall’inizio le scene saranno in bianco e nero.
La prima immagine a vedersi sarà la foto di una strada di Presicce deserta nelle ora della prima serata, la foto si dissolverà dopo circa 4 secondi per lasciare la spazio ad un’altra foto che avrà sempre come soggetto strade deserte di Presicce) ciò avverrà con altre 3 fotografie.
Subito dopo l'ultima fotografia si avrà come scenario la casa del ragazzo che sarà il protagonista X del corto, la telecamera sarà ferma, appoggiata sull’altro lato della strada a circa 8 metri da soggetto e inquadrerà frontalmente l’intera casa verso le 7 di sera.
Il soggetto uscirà di casa con scarso entusiasmo prima della chiusura della porta si sentirà un genitore di X gridare: "Dove vai???" a questa domanda X risponderà: "Esco a farmi un giro...". A questo punto la porta verrà chiusa da X che si incamminerà per andare in una villetta, che si trova nelle vicinanze, di solito frequentata da X.
Una volta che il soggetto sarà uscito dall'inquadratura fissa precedente si cambierà inquadratura e sarà inquadrato il soggetto che camminerà per la piazza deserta. La telecamera si troverà a circa 40 metri davanti al soggetto (sulla strada che deve compiere) inizialmente si verà X ancora lontano (non sarà riconoscibile per via della distanza) , dopo circa 5 secondi l’immagine sfocherà per dissolversi nella medesima inquadratura ma questa volta il soggetto sarà più vicino e continua a camminare, nella sequenza non lo si potrà riconoscere poiché verrà inquadrato dal collo in giù (anche in questo caso il punto di vista non varierà).
Una volta superata la telecamera X si troverà già nella villetta e sarà in procinto di sedersi quando inizierà la ripresa. La ripresa avverrà anche questa volta da punto di vista fisso a 70 cm da terra dall’angolo sud della villetta a meno di 3 metri dal soggetto.
Senza mai far entrare nell’inquadratura il viso di X, il soggetto prenderà dalla sua tasca una busta con del tabacco hand rolling, dei filtrini di ovatta e delle cartine e si rullerà a mano una sigaretta. Al momento di accenderla la telecamera cambierà inquadraturà e seguirà, fino alla fine della sigaretta, solo la mano e la sigaretta del soggetto che si troverà seduto sulla panchina di cemento, si avrà anche qualche inquadratura dei coni di fumo che lentamente usciranno dalla sua bocca. Prima di finire del tutto la sigaretta X la lascierà ancora fumante per terra o sul muretto di quella villetta. Mentre X poggierà la sigaretta la telecamera cambierà punto di vista e si troverà a meno di 30 cm dalla sigaretta, l’immagine sarà inizialmente focalizzata sulla sigaretta ma dopo pochi secondi si focalizzerà su X che sarà sempre sullo sfondo dell’inquadratura, poi X si stenderà sulla panchina in modo che i piedi saranno più vicini alla telecamera.
Volgerà la testa al tramonto e la telecamera verrà voltata nella stessa direzione e inquadrerà quindi il cielo crepuscolare, che a differenza di tutto il resto si vedrà a colori.
Per finire dopo la dissolvenza di quest’ultima scena si avrà un immagine nera e vuota e lettera dopo lettera comparirà la seguente scritta

VI SIETE ANNOIATI?
PER NOI GIOVANI È SEMPRE COSì
MANTENETA LA PROMESSA,
FATE QUALCOSA PER NOI!


DAVIDE TAMBORRINI

mercoledì 12 marzo 2008

ALCOOL

Al volante senza alcol si guida meglio
Una cena fuori con gli amici, 2 bicchieri di vino e una birra poi ci si è mette alla guida per tornare a casa. Triste la sorpresa quando sottoposti dalla Stradale al test dell'etilometro, per semplici controlli, si risulta con un tasso alcolemico superiore alla norma. Esito: sospensione della patente e obbligo di visita medica.
Questo è solo uno dei tanti, numerosissimi, episodi spiacevoli in cui ogni giorno rimangono coinvolti giovani e meno giovani al volante. Da qualche anno il tasso alcolemico è stato abbassato a 0,5 grammi per litro, nella media con quello previsto nel resto d'Europa.
La norma risponde a precise necessità di tutela della salute individuale e collettiva: da studi scientifici internazionali risulta infatti che l'alcol è la causa di oltre il 40 per cento degli incidenti stradali che si verificano in Italia.
Cosa prevede il Codice della strada
La guida in stato di ebbrezza è sanzionata dall' art. 186 del codice della strada. E' un reato di competenza del Tribunale e non del Giudice di pace.Con il nuovo decreto legge del 3 agosto 2007, convertito il legge 2 ottobre 2007, le sanzioni sono ancora più severe:

Tasso alcolemico
Sanzione
tra 0,5 g/l a 0,8 g/l
ammenda da 500 a 2.000 euro. Sospensione della patente da 3 a 6 mesi.
tra 0,8 e 1,5g/l
ammenda tra 800 e 3.200 euro e arresto fino a 3 mesi. Sospensione della patente per un periodo di tempo compreso fra 6 mesi e 1 anno.
oltre 1,5 g/l
ammenda tra 1.500 e 6.000 euro e arresto fino a 6 mesi . Sospensione della patente da 1 a 2 anni.
E il veicolo?In caso di constatazione di tasso alcolemico sopra la norma, il veicolo non può essere condotto dalla persona in stato di ebbrezza, per cui se non è possibile affidarlo ad altra persona lo stesso può essere posto sotto sequestro preventivo.
E' prevista la decurtazione dei punti sulla patente Per questo tipo di reato è prevista la sottrazione di 10 punti sulla patente (il doppio per i giovani che hanno preso la patente dopo l'01.10.2003 e da meno di 3 anni). Casi di revoca della patente di guida Se la stessa persona compie piu violazioni nel corso di un biennio o se la violazione è commessa da conducente professionista (autisti di autobus, di veicoli con rimorchio etc.), la patente viene sempre revocata e quindi contestualmente ritirata e trasmessa entro 10 giorni al prefetto.Nel caso di incidente stradaleQuando una persona in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale le sanzioni sono raddoppiate; il giudice, con la sentenza di condanna, impone il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni se il veicolo appartiene alla stessa persona responsabile del reato.
Rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcolimetrico La norma prevede che il conducente possa essere sottoposto ad un accertamento alcolimetrico attraverso uno strumento chiamato etilometro che misura la quantità di alcol contenuta nell’aria espirata. L'esame viene ripetuto due volte a distanza di 5 minuti l'una dall'altra.Chi senza giustificato motivo, si rifiuta di di sottoporsi al controllo etilometrico commette un illecito amministrativo che prevede le seguenti sanzioni:a) Sanzione pecuniaria da euro 2.500 a euro 10.000 (aumentata da euro 3.000 a euro 12.000 se il rifiuto è opposto in caso di incidente in cui il conducente è rimasto comunque coinvolto) b) Sospensione della patente per un periodo da 6 mesi a 2 anni e la revoca in caso di recidiva in un biennio;c) Fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni se il veicolo appartiene alla stessa persona responsabile dell'illecito;
Con l'ordinanza di sospensione il Prefetto ordina al conducente di sottoporsi a visita medica di revisione della patente di guida presso la commissione medica provinciale. Per la violazione è prevista la decurtazione di 10 punti dalla patente.
Ma come faccio a sapere quanto?

In generale dopo aver bevuto qualcosa di alcolico le persone tendono a sentirsi comunque perfettamente in grado di guidare, ma non è così.
In generale i sintomi che esprime chi ha nel sangue 0,5 grammi/litro sono sicuramente poco evidenti rispetto a chi ne ha 0,8 ma in entrambi i casi comunque il sistema centrale nervoso risulta compromesso o alterato.
Studi scientifici dimostrano infatti che una percentuale anche piccola di alcol nel sangue rallenta i riflessi e dunque i tempi di reazione. Si riduce il campo visivo; diminuisce anche del 30/40 per cento la capacità di percezione degli stimoli sonori e luminosi e quindi la capacità di reazione così come la percezione del rischio.
Peso, sesso ed età influenzano il metabolismo dell'alcol e possono quindi anche essere determinanti nel raggiungimento o meno del limite previsto dalla legge. E' comunque provato che 12 grammi di alcol – che comportano una concentrazione di 0,2 grammi di alcol nel sangue in una persona di circa 60 chili di peso a stomaco pieno - corrispondono in linea di massima a:
1 bicchiere da 125 ml di vino;
1 lattina da 330 cc di birra;
1 bicchierino da 40 ml di superalcolico;
1 bicchiere da 80 ml di aperitivo.
Per superare i limiti massimi dunque basta poco. Ancora meno per le donne, la cui costituzione fisica le rende più vulnerabili all’alcol.
Legge n. 125 del 30 Marzo 2001
"Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcolcorrelati"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2001

ALCOOL




L'alcolismo è una sindrome patologica determinata dall'assunzione acuta o cronica di grandi quantità di alcol.
Sindrome di astinenza
sviluppo di tolleranza
abbandono progressivo degli altri interessi e/o del piacere di consumare l'alcol
consumo continuo di alcol nonostante la presenza di problemi ad esso legati.
La dipendenza può essere primaria (80% dei casi) o secondaria ad affezioni psichiatriche.Le persone con una concentrazione di recettori dopaminergici D2 cerebrali inferiore alla norma (determinata geneticamente), hanno un rischio più elevato di sviluppare una forma di dipendenza


L'alcolismo è una sindrome patologica determinata dall'assunzione acuta o cronica di grandi quantità di alcol.

Gli alcolismi [modifica]
Piuttosto che di tipologie dell'alcolismo sarebbe più corretto parlare di alcolismi, tuttavia meritano attenzione alcuni tentativi classificatori, se non altro come contributi clinici storico-antologici. La prima classificazione degli alcolisti che ha tenuto conto degli aspetti sociali, psicologici, medici del bere è quella di Jellinek (1960) che individuò cinque diverse categorie:
Bevitori alfa. Bevitori beta. Bevitore occasionale.
Questi ultimi due tipi non sono affetti da dipendenza, ma hanno un maggior rischio, rispetto la popolazione generale.
Bevitori gamma. Bevitori delta. Bevitori epsilon. Altre classificazioni si sono basate sulle caratteristiche di personalità del bevitore
Bevitore compulsivo: beve ogni giorno fino ad ubriacarsi; dopo aver iniziato a bere, non riesce più a controllarsi. Smette soltanto perché lo stato di incoscienza, la fine del denaro o interventi esterni lo costringono ad arrestarsi. Riesce a trascorrere brevi periodi di astinenza o intervalli fra le bevute, ma il primo sorso di alcol fa immediatamente scattare il comportamento del "tutto o nulla" e continua a bere fino a ubriacarsi. Questo tipo di bevitore tende a colpevolizzarsi, talvolta è aggressivo e desideroso di affetti , ma in fase di intossicazione alcolica può trasformarsi completamente alternando l'aggressività alla depressione.
Bevitore gregario: corrisponde all'alcolista da bar o da trattoria di paese, che di rado perde totalmente il controllo: ingerisce grandi quantità di alcol, ma riesce a smaltirle nelle serate in compagnia. L'alcol ha la funzione di elemento unificante tra i singoli bevitori che, pur avendo personalità diverse, riescono generalmente ad armonizzare tra di loro, a scambiarsi formule semplici per la risoluzione dei problemi del mondo, a darsi pacche sulle spalle, ad abbracciarsi e ad avere atteggiamenti di intima amicizia. In genere il gregario non soffre di particolari frustrazioni o conflitti in quanto delega al gruppo i suoi sentimenti repressi e i suoi problemi. In questa categoria di bevitori rientrano coloro che bevono per identificarsi in un modello culturale, per esempio gli artisti o gli studenti del campus universitario. Sovente il modo di bere del singolo si adatta a quella del gruppo, tanto che l'uscita da questo può portare anche a una riduzione dell'abuso di alcol; perciò l'appartenente a questa tipologia dovrebbe essere colui che ha la prognosi più favorevole nei confronti del bere.
Bevitore autistico: corrisponde al clochard, al mendicante-assistito, al barbone per vocazione, all'artista introverso e chiuso al mondo. Sono in genere persone emarginate dalla società o per rifiuto o per costrizione, ma che non sono necessariamente "fuorilegge". Vivono grazie all'assistenza o a un'attività minima che consente loro di sopravvivere. L'alcol potrebbe essere il mezzo di consolazione per la situazione vissuta, oppure potrebbe essere stato la causa di questo tipo di vita. Talvolta questo tipo di bevitore vive momenti di grande generosità, di acquisti insensati e di tentativi di mutamento radicale della sua vita. L'alcolismo autistico può anche rappresentare il punto di arrivo di altre forme di alcolismo, soprattutto quando il soggetto subisce un'emarginazione violenta durante il suo percorso di etilista. Questo fa sì che l'appartenente a questa tipologia sia difficile da curare e da disintossicare.
Bevitore solipsistico: corrisponde al professionista che si chiude nello studio e passa buona parte del tempo a bere, soprattutto superalcolici. Questo tipo di bevitore sfoga nell'alcol le tensioni della vita quotidiana, la sua paura di non farcela e di non essere all'altezza.. La società o, a suo tempo, la famiglia contribuiscono a creare la paura di non essere all'altezza, di non essere capace di soddisfare il suo compito e a creare, quindi, una situazione di grande conflitto. Il soggetto spesso diventa alcolista non quando si impegna per soddisfare la sua immagine, ma piuttosto quando si accorge che questa era coatta. Può essere definito un alcolismo da successo, e si può manifestare in tutte le classi sociali quando il punto d'arrivo non è in sintonia con i reali investimenti personali. L'alcolista solipsistico nega la sua dipendenza, la nasconde, se ne vergogna e la giustifica.
Bevitore regressivo: è colui che beve periodicamente, intervallando mesi di eccessi a mesi di bevute normali. E' un soggetto che cerca di controllarsi, ma in situazioni a rischio, come in compagnia, a un ricevimento o quando la scelta delle bevande è ampia, difficilmente riesce a mantenere i buoni propositi Il soggetto insomma è consapevole del problema e pur essendo in grado di autocontrollarsi, si lascia coinvolgere facilmente in situazioni di tipo disinibitorio e di eccesso. La ricaduta lo riempie di vergogna, d'impotenza, ma anche di aggressività.
Bevitore reattivo: incontra l'alcol in conseguenza di una situazione dolorosa, come un lutto, e il tutto assume il carattere di una crisi. Non essendo in grado di reagire diversamente, beve e questo accentua la disperazione che ha scatenato la situazione. La battaglia contro l'alcol diventa particolarmente fallimentare e destinata a cocenti sconfitte., perché l'alcol diviene il mezzo per sopportare, per lenire le paure e il dolore, diventando così un sostituto affettivo gratificante e soddisfacente. Anche la casalinga frustrata e insoddisfatta del suo ruolo corrisponde a questa tipologia di bevitore, perché l'alcol diventa il mezzo compensatorio della situazione a cui non riesce a ribellarsi e diviene una forma di aggressione nei confronti dell'uomo che la fa sentire una donna-oggetto.
Bevitore pulsionale: è colui che, pur bevendo in modo eccessivo se sollecitato emotivamente, pur ricorrendo all'alcol per eludere l'ansia e i conflitti, è consapevole della sua dipendenza, ma cerca l'alcol volontariamente, perché questo assume il significato di sedativo e diventa una fonte di piacere. Anche se è consapevole dei danni che si procura, preferisce bere per affrontare situazioni di tensione o di noia quotidiana. La pulsione di bere è intimamente accettata e lo smettere viene vissuto come un tremendo dispiacere e un progetto sempre futuro. Questa dipendenza ricorda molto quella del fumatore che considera il fumo come una parte del suo vivere normale.

Dal punto di vista delle cause si può dipendere patologicamente da sostanze stupefacenti (tossicodipendenza), in cui rientrano l'alcolismo e il fumo, da cibo (bulimia, binge eater disorder), da sesso (dipendenza sessuale), da lavoro (work-a-holic), da comportamenti come il gioco (gioco d'azzardo patologico), lo shopping (shopping compulsivo), la televisione, internet (internet dipendenza), i videogame.
Rientrano nelle dipendenze patogene anche quelle da luoghi e culture (sindrome da sradicamento) ed anche da rapporti umani (interdipendenza di relazione). La dipendenza da sigaretta rientra invece tra le dipendenze "oggettuali", dove il rapporto con l'oggetto risponde ad un bisogno relazionale di tipo proiettivo.
Astinenza
Sintomi frequenti al mattino dopo l'astinenza notturna, costituiti da tremori, senso di angoscia, irritabilità, nausea, vomito, inappetenza. I sintomi regrediscono appena l'alcolista inizia a bere. Con il tempo la sintomatologia peggiora e sopraggiungono anche tachicardia, arrossamento del viso e delle congiuntive, illusioni (disturbi percettivi), allucinazioni uditive e visive (zoopsie, di visione persone, naturali e piacevoli oppure terrificanti).
Convulsioni da astinenza
Sopraggiungono tra le 13 e 24 ore dopo aver smesso di bere e di solito si risolvono spontaneamente.
Delirium tremens
é un delirio causato dalla deprivazione alcolica. Si manifesta con delirio, agitazione, allucinazioni, convulsioni, tachicardia, febbre, disidratazione, sudorazione profusa, insonnia. La fase acuta dura circa tre giorni e si risolve poi con un lungo sonno profondo.
Degenerazione cerebellare alcolica
è associata ad atassia agli arti inferiori, tremore a riposo ed intenzionale. è caratterizzata dalla degenerazione delle cellule del Purkinje. Questa malattia è diagnosticata attraverso la TAC e la RMN, che permettono di individuare la degenerazione. La terapia consiste nella somministrazione di Tiamina.
Encefalopatia acuta di Wernicke e Sindrome di Korsakoff
L'encefalopatia acuta di Wernicke è dovuta ad una carenza di vitamina tiamina. Si manifesta con un'alterazione dello stato mentale, atassia, ed oftalmoplegia. Il ritardo della terapia può portare a demenza anamnestica cronica permanente (psicosi di Korsakoff). Il trattamento consiste nella somministrazione di Tiamina.
Idiosincrasia alcolica
Questa patologia può sfociare in un comportamento aggressivo, spesso associato a fenomeni psicopatici e criminali.
Demenza alcolica e atrofia cerebrale
è la via finale comune di tutti gli alcolisti che non rinunciano all'alcol. Si ha una progressiva perdita dell'integrità della persona.
Malattia di Marchiafava e Bignami I problemi sociali derivanti dall'alcolismo possono includere la perdita del lavoro, problemi finanziari, condanne per crimini come la guida in stato di ubriachezza o problemi di ordine pubblico, perdita dell'alloggio e perdita di rispetto da parte di chi vede il problema come un vizio facilmente evitabile. Studi approfonditi, dimostrano che l'alcolismo interessa non soltanto gli alcolisti ma anche e profondamente i membri delle loro famiglie. I loro bambini possono essere influenzati anche da grandi, generando quella che comunemente viene definita la sindrome dei figli adulti degli alcolisti, e anche prima della nascita, generando la cosiddetta sindrome fetale da alcol nei bimbi nati da madri alcoliste.
Molti sono erroneamente convinti che quando la persona ha rinunciato a bere, il problema sia pressoché risolto. Tuttavia la gran parte di persone che ha smesso di bere continua a definire sé stesso "alcolista" o "alcolista in trattamento".
è rappresentata da una degenerazione della mielina delle fibre del corpo calloso con relativa conservazione degli assoni. Il corpo calloso appare incavato, rossastro, grigio-giallastro. In questi pazienti, vi era uno stato di demenza, apatia, spesso commettevano atti e reati a sfondo sessuale.


NATI PER ESSERE FELICI


PARODI MARINO
NATI PER ESSERE FELICI. VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLA COSCIENZA E DELLA PROPRIA IDENTITA'
Genere: Libri
Editore: PIEMME
Pubblicazione: 01/2007
Numero di pagine: 206




Argomento: Esoterismo e Spiritualità » Nuova spiritualità
La vita è magica. Tutto è possibile. Esistono tanti mondi. La realtà è spirito. Ogni prova della vita è una lezione da imparare. L'amore muove l'universo e guarisce ogni ferita. Sono alcune delle tesi di questo libro, tutte scientificamente dimostrate. Secondo l'autore, la comprensione di queste piccole e grandi verità è in grado di trasformare radicalmente la nostra esistenza. Siamo nati per essere felici, ma l'odierno progresso tecnologico ci ha fatto dimenticare la nostra vocazione originaria, portandoci a ignorare le smisurate potenzialità del nostro spirito. Ma è giunta l'ora del risveglio dal torpore che avvolge la nostra coscienza. Intrecciando sapere scientifico ed esperienze interiori, è possibile raggiungere quelle verità fondamentali che, comuni a diverse religioni e tradizioni spirituali, hanno il potere di immergerci nel mondo ricco e misterioso della nostra interiorità, riflesso di quel Divino che permea di sé tutto l'universo. Raggiunta una nuova consapevolezza di sé, ognuno ritroverà quello straordinario tesoro che è la propria anima. RITA TUTOR

venerdì 7 marzo 2008

PUGLIA ARCA DI PACE!

Ciao a tutti, volevo ricordare e informare chi ancora non lo sapesse che sabato 15 Marzo si terrà a Bari la 13esima giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare tutte le vittime innocenti di mafia, proprio tutte per sensibilizzare ragazzi e giovani.



Dai nomi più famosi a quei semplici cittadini, magistrati, giornalisti, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.

dal sito di Libera




Noi del Gruppo di Tricase stiamo partecipando come scuola poiché da più di un anno abbiamo aderito al progetto LEGALITA' seguito da Libera, parecchi istituti parteciperanno al corteo nazionale dato che l'invito di Libera è esteso a tutte le scuole nazionali.

E' un occasione importante, un esperienza significativa sul piano civile, morale, culturale. In questi anni di impegno contro le mafie, l’attenzione alla cultura e alle diverse attività di formazione per la costruzione di una nuova soggettività civile è stata una priorità del movimento antimafia in Italia.

Libera.it

ALBERTO

mercoledì 5 marzo 2008

PAROLA CHIAVE: NOI!!!!!

Come al solito sono questi argomenti, che richiedono una forte presa di posizione, a creare scompiglio e discussioni animate.GLOBAL o NO GLOBAL?? lasciamo perdere...
Non è il fatto di andare fuori tema o non mirare bene l'obiettivo, perché precedente sono stati postati interventi altrettanto poco aderenti, ma mai nessuno è intervenuto per farci tornare in pista...
Secondo me questo blog serve principalmente per conoscerci e per farci diventare un gruppo saldo in modo tale da poter lavorare bene insieme su un progetto che ha come fondamenta NOI!
Quindi conoscendoci e interagendo fra di noi, stiamo gettando le basi di questo progetto che man mano sta prendendo forma... un qualcosa che non può che partire da noi!
Perciò credo che tutti gli interventi che sono stati postati, alcuni di più e altri meno, siano pertinenti al massimo perché sono altro che NOI e questo blog rappresenta innanzi tutto noi, i tutorjunior...
Come, se non attraverso i nostri pensieri, potrebbe nascere un educazione alla pari???
PAROLA CHIAVE: NOI!!!!!

mercoledì 20 febbraio 2008

Chuck Norris

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia idiota.

Numero delle vittime di Chuck Norris oggi:

“Il mio nome è Norris. Chuck Norris.”
- Chuck Norris

“Chuck Norris è morto.”
-
Nietzsche su Chuck Norris

POW!
- Chuck Norris a Nietzsche

“Voi siete Nulla, Niente e Nessuno perché io sono TUTTO.”
- Chuck Norris su persone, animali e cose

“Una volta ho lavorato per lui. Gli portavo da bere.”
-
Dio su Chuck Norris

“Yes I can”
-
Barack Obama prima di incontrare Chuck Norris

“No I can't”
-
Barack Obama dopo aver subito un calcio rotante da Chuck Norris

“Veni, vidi, vici.”
- Chuck Norris, sempre e comunque

“Obbedisco!”
-
Giuseppe Garibaldi a Chuck Norris

“Chuck Bomb, Chuck Bomb...”
-
Tom Jones dopo aver ricevuto un Calcio Rotante su Chuck Norris

“Io posso!”
- Chuck Norris su
Tutto


Chuck Norris (Regno dei Cieli, Inizio dei Tempi - immutabile e imperituro) è tutto e niente.
Chuck Norris è meglio conosciuto come WALKER TEXAS RANGER!
È l'
Alfa e l'Omega, e talvolta Epsilon. Lo zero infinito e l'infinito due volte.
È anche il Fondatore e l'Amministratore Supremo di
Nonciclopedia, creata per contrastar aspramente la crescita esponenziale della demoniaca Wikipedia. Attua il Suo volere per mano degli admin.
Si è auto-nominato imperatore supremo dell'
Universo e ne ricopre la carica, dopo avere spodestato Dart Fener con un colpo di mano. Ehm, scusate... Di piede.

IL GATTO POSSEDUTO DALLO SPIRITO DI CHUCK NORRIS


BIOGRAFIA

Chuck Norris, nato in Texas, è conosciuto anche come Egli, l'Altissimo, il Supremo, il Sommo, il Sottraggo, il Divido, il Moltiplico, Mega-Direttore-Galattico, l'Innominato, Colui che non dev'essere nominato, Colui che è e sempre sarà, Colui che... Boh?! o semplicemente Il. È spesso confuso con pseudo-divinità minori da egli stesso generate quali Dio, Allah, Jhwh, Buddha, Confucio, Cthulhu o Berlusconi.
Chuck Norris è tuttora il detentore di tutti i record mondiali, oltre che il creatore di ogni cosa conosciuta. E sconosciuta, anche. È spesso ricordato per i suoi poderosi calci rotanti. Il suo cappello è parte integrante di lui. Chuck è altrettanto celebre per le sue doti taumaturgiche; è difatti il grado di curare qualsiasi malattia grave, per poi uccidere il miracolato con le sue mani.
Il suo Q.I. è in costante aumento, è quindi impossibile affermare quanto sia superiormente intelligente: Umberto Eco e Pasolini sono i suoi camerieri personali, mentre Albert Einstein è il suo capo cuoco. Giuliano Ferrara è il suo divano. Ha una guardia del corpo di nome Dr. Dre, pur non avendone alcun bisogno (ma fa figo, quindi...).
Sceso parecchie volte sulla Terra, insoddisfatto di come va l'universo, vi si è stabilito definitivamente nel 1940 per dare una lezione al suo acerrimo nemico Vittorio Sgarbi che, da svariati decenni, continuava a sputtanarlo dicendo volgarità sopra il suo conto e insinuando che il nostro Chuck fosse un pederasta. Norris dipinse così un affresco (con il sangue di Mike Buongiorno) davanti a casa dell'incosciente Sgarbi. Il dipinto faceva talmente cagare che Sgarbi s'incazzò, così tanto, ma così tanto, che morì dopo poco.
Attualmente risiede a casa della sua povera nonna, fuggita con quelli di Prison Break e morta suicida dopo aver saputo che le puntate di suo nipote andavano in onda sull'emittente italiana Rete 4, specialmente quando le fu fatto notare che sul medesimo canale venivano trasmessi il TG4 e Sei forte Maestro. La nonna è prontamente resuscitata quando è venuta a conoscenza che la serie era ricominciata su Italia 1, ma è morta di nuovo quando WTR venne sostituito con Renegade. Chuck in seguito ha prontamente calciorotato la moto di Renegade, provocando la sua morte.


La moglie di Chuck Norris prova a cambiare la stazione radio...




ALBERTO, MARY E DAVIDE!

L’abito non fa il monaco, però…

E’ vero che l’abito non fa il monaco nel senso che non basta una divisa a creare un’identità.

TUTTAVIA

è vero che:
1) tendiamo a farci un’opinione delle nuove persone che incontriamo in un tempo brevissimo; quindi la prima opinione che ci facciamo raramente è data da elementi oggettivi quanto, piuttosto, da aspetti emozionali: ci facciamo un’idea “a pelle” su quello che vediamo/sentiamo nei primi 4 o 5 secondi. In questo caso anche l’abbigliamento gioca un ruolo fondamentale.
2) gli abiti svolgono spesso la funzione di ancore; molti venditori sanno, ad esempio, che quando sono vestiti in un certo modo si sentono più sicuri e professionali e questa sensazione li rende effettivamente più efficaci.

Una persona che conosco, che lavora prevalentemente al telefono, cura ugualmente molto il suo abbigliamento (anche se nessuno la vede) perchè questo la fa sentire meglio quando lavora.

Facciamo un esempio, immagina di dover uscire con un/a ragazzo/a, è il vostro primo appuntamento e desideri fortemente che sia il primo di una lunga serie

Immagina di essere in pigiama, con le occhiaie, i capelli in disordine e con delle ciabatte spellacchiate e ti guardi allo specchio: guarda la tua immagine riflessa e valuta quanto ti senti certo, presentandoti in quelle condizioni, di raggiungere il tuo obiettivo quella sera.

Ora ripeti l’esercizio dopo esserti vestito/a e sistemato/a al meglio delle tue possibilità.Cambiano le sensazioni, è vero o no?

Di sicuro non cambi tu, le tue caratteristiche e la tua identità eppure è facile intuire che anche come ti vesti incide fortemente sui meccanismi della comunicazione.


dal blog di un certo Claudio
Alberto

martedì 19 febbraio 2008

L'INGLESE FACILE PER TUTTI!!

Chi dice che l'inglese è facile...che legga questo a voce alta....
Ci sono Tre Moduli.

1 - Modulo principianti:
Tre Streghe guardano tre orologi Swatch. Quale strega guarda quale Orologio Swatch?
In inglese:
Three witches watch three Swatch watches. Which Witch watch which Swatch Watch?

2 - Modulo avanzato:
Tre streghe 'trans' guardano I cinturini di tre orologi Swatch. Quale strega trans guarda i cinturini di quale orologio Swatch?
In inglese:
Three switched Witches watch three Swatch watch switches. Which switched Witch watch Which Swatch watch switch?

3 - Modulo per masters:
Tre Streghe svedesi transessuali guardano I cinturini di tre orologi 'Swatch' svizzeri. Quale strega svedese transessuale guarda quale Cinturino di quale orologio 'Swatch' svizzero?
In inglese:
Three Swedish switched witches watch three Swiss Swatch watch switches. Which Swedish switched witch watch which Swiss Swatch watch switch?



Vi si è annodata la lingua? siete sclerati?? state cominciando a dare segni di pazzia??? è normale... ;)


Alberto

sabato 16 febbraio 2008


da giulia

LA DROGA TI RENDE BRUTTO - drugs make you ugly

Questo video non contiene delle immagini bellissime...anzi! Però a mio avviso è un video che colpisce molto e può essere una risposta per chi è ancora "incerto" sull'uso di droghe pesanti...
Lo so che non basta un video per evitare che qualcuno si droghi ma io voglio dare comunque il mio piccolo contibuto e un certo tipo di sensibilizzazione è sempre buona...una persona che conosco si è resa conto di aver sbagliato ad iniziare a drogarsi (oltre che essersi accorto di essere diventato brutto! :P) solo dopo 4 anni di riabilitazione che in realtà non sono neanche bastati...vabbé lasciamo perdere il personale...non voglio dire solo di non drogarsi però almeno informatevi prima sulle conseguenze....è questa è una delle tante negative!!!
Naturalmente l'ultima coppia di foto (George Clooney e Mr Bean) è uno scherzo...BUONA VISONE!!!



Alberto

venerdì 15 febbraio 2008

simona-giulia-alberto-davide


siamo a scuola e stiamo aspettando le tre per partecipare al comitato studentesco...xammazzare il tempo abbiamo deciso di entrare nel nostro blog. un saluto dal gruppo di tricase..!!! a presto!!


simona-giulia-alberto-davide

giovedì 14 febbraio 2008

CROLLO EMOTIVO

Cosa mi può essere successo per ridurmi in uno stato di sconforto inconsolabile la mattina del 13 febbraio?

Tutto è cominciato dopo tre ore di profonda apatia in classe che mi ha colmato la testa di pensieri.
Quando è suonata la campanella della terza ora è uscita dalla classe la prof. di Francese, io come ho già detto ero caduto in apatia e quando tutta la classe si è alzata in piedi all'entrare della prof. di Inglese, la mia tranquillità cogitante è stata interrotta dal frastuono delle sedie e dei banchi in tumulto!
Tutto sembrava andare per il verso giusto e ristabilitasi la calma all'interno dell'aula la professoressa comincia ad intraprendere un discorso molto interessente che avrebbe funto da preambolo ad una successiva discussione riguardo alcune pagine del libro di Umberto Galimberti "L'ospite inquietante".
Io avrei voluto ascoltare e partecipare a tale discorso solo che la mia mente era altrove e del tutto assente.
Dopo qualche giro di sessanta secondi delle lancette avevo le lacrime agli occhi: in silenzio stavo riflettendo sulla mia vita attuale quando le intense parole pronunciate dalla professoressa sono andate ad aprire il rubinetto dei miei penseri, facendo così sgorgare acque rumorose dalle mie congiuntive impregnate di tristezza.
Mentre le lacrime si caricavano nei miei occhi sempre più pesanti ed io continuavo col mio silenzio apatico, lasciando il corpo seduto abbandonato sul banco e volando con la mente, la professoressa ha chiesto cosa stesse accadendo al mio corpo ed è così che ci sono rientrato in modo tale da poterle rispondere, solo che non avevo previsto che una volta tornato nella mia carne, quest'ultima fosse talmente carica di tensione da scaricarla insieme alle acque che nel frattempo ho cominciato a sgorgare. Ed è cosi che in pratica è iniziato il crollo emotivo, probabilmente dovuto ad un sovraccarico di stress, emozioni, pensieri e piccoli problemi che caratterizzano l'attuale periodo della mia vita...
Quando alzando il volto mi sono accorto che tutta al classe mi stava guardando, le parole non riuscivano a varcare le mie labbra ed è cosi che un incessabile pianto ha preso il sopravvento.
Dopo un po' ho chiesto al resto del mio mondo di lasciare che tutto passasse da sé senza interrompere il dibattito con la prof. ma quando ho notato che la crisi non era finita lì ho chiesto di uscire dalla classe e ho cominciato a vagare per il corridoio in direzione dei bagni, con aria smarrita, le gambe pronte a cedere ad uno svenimento e lacrime che mi rigavano il volto.
Ai compagni di classe e ai bidelli che mi hanno offerto conforto o aiuto ho risposto: "Va tutto bene, ho solo un po' di mal di pancia" il che in parte era vero perché avevo realmente un blocco intestinale il quale fungeva da complice in questa trappola che la fragilità mi ha teso.
Una parte poco piacevole è stata quando due ragazze che mi osservavano indiscretamente mentre andavano in bagno si sono spaventate vendendomi agitato, sull'orlo dello svenimento, tremando a tempo del mio sangue effervescente e con il cuore che pulsava quasi stesse gareggiando a chi andava più forte con il mio respiro affannoso! Qualsiasi possa essere stato il motivo specifico di questo sfogo, ha sorpreso tutti vedermi in questo stato. E forse è meno inquietante però rispetto ai miei tanti sorrisi sforzati, cui tutti erano abitutati a vedermi, e a quando fingo di avere tutto sotto controllo o di potermi svagare lanciandomi in direzione opposta rispetto al buon senso.
Alla fine della quarta ora sono rientrato in classe dopo essermi asciugato il viso ma con gli occhi comunque stropicciati e chiedendo scusa alla classe e alla prof per il disagio che ha generato questa ambigua manifestazione dei miei sentimenti.
L'ora successiva, nonché l'ultima della giornata, è stata più gradevole, se non al quanto imbarazzante. Comunque i miei compagni hanno accolto la mia richiesta di rimandare le spiegazioni all'uscita e si è continuata la discussione con la professoressa la cui soave parola mi ha riportato il sorriso sulle labbra.

Questo sfogo è stato da una parte molto utile e ha segnato di certo l'inizio di una nuova storia, la mia e di chiunque voglia camminare con me per il sentiero, ora più illuminato ai miei occhi, della vita.
Speriamo che le lacrime portino consapevolezza, quindi solidità, equilibrio e nuovi sorrisi, più veri.



ADOLESCENZA


ADOLESCENZA:momenti di vita che possono variare,come la musica,che cambia in base al sentimento di chi la compone,che riesce a far rispecchiare l'umore di chi la sente,che esprime con poche note esperienze di vita;parole esprimibili attraverso di essa,difficili da esprimere con semplici parole di un giovane adolescente complesso. Momenti di vita passeggera,che va e viene,come l'onda del mare;come una rondine che viaggia nel cambiare delle stagioni;come l'immenso viaggio che è LA VITA!!!

Tricase

A Tricase per il secondo incontro!

Simona in un commento al post "Scrivere... scrivere...scrivere" ha scritto:

Frasi molto belle...e soprattutto vere! Purtroppo al mondo c'è molta indifferenza,persone che non si espongono per paura di non piacere o per paura di sbagliare...ma sbagliare è bello perchè aiuta molto nel crescere!! Bisogna essere liberi al mondo di potersi esporre,dire la sua,anche se può essere rischioso!!! Siamo liberi! é la cosa più bella che possiamo fare,prima di tutto a noi stessi!!!

martedì 5 febbraio 2008

Dell'amore

di [g.]
Incontrerai qualcuno, che amerai di più
io non amerò nessuno, mi hai chiuso il cuore tu…
siii… conoscerai qualcuno e soffrirai perchè lo amerai come una stupida…
proprio come me…
e il mio pensiero vola…
ritorna a qlla sera… tu hai bucato la mia vita… qnd sei andata via…
hai bruciato in un attimo, anke la fantasia…
come un vento gelido…tu hai spazzato tutta la poesia…

sembra quasi impossibile che sia toccato a noi… una coppia indivisibile
nulla è certo ormai…
e il mio pensiero vola,
ritorna a quella sera… tu hai bucato la mia vita,
quando sei andata via… hai bruciato in un attimo anche la fantasia!
non ci credo e pure sembra che,
forse non mi ami più… non c’è niente mai di certo… di possibile mai…
è può esser che noi, poi,
non rispondermi adesso…

giovedì 31 gennaio 2008

Per una geografia sentimentale

Oggi, alle ore 10.30 - Presso il Girolamo Comi di Tricase
primo incontro del gruppo di Tricase!

Allora, fatto i primi "compiti a casa", i miei s'intende:
ordinati i vostri indirizzi sulla nostra mailing-list faccio un invio di prova per verificare l'esattezza della trascrizione.
Per questo vi prego di darmi l'ok di ricevimento.

Devo dirvi che l'incontro di oggi è stato molto interessante e denso di spunti.
La vostra presentazione, la vastità del territorio che rappresentate,
la qualità del vostro corso di studi...
le critiche espresse (una scuola diversa senza professori e aperta!),
il "volo" sulle emozioni, sulla fragilità, sulla leggerezza.
Le vostre musiche... le vostre letture...
Tante e tutte cose che possono diventare comunicazione,
scambio, incontro e proposta.
Come fare?
Scrivere può essere una chiave.
Scrivere quello che vi passa per la testa, che pensate sia utile scambiare...
una geografia sentimentale per disegnare il tempo e lo spazio di un blog!

Un caro saluto e a presto!

Mauro