junior alla pari

Visualizzazione post con etichetta spazio musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spazio musica. Mostra tutti i post

domenica 16 marzo 2008

IL MIO CANTO LIBERO

Cantare..:ciò che mi fa stare bene quando sto giù di morale..tonalità che cambia in base ai miei sentimenti o stati d'animo.Cantare...a volte dire a parole ciò che si prova è più facile cantarlo che dirlo,ma anke quando le parole non bastano ecco che arriva il canto...Canto....,canto vuol dire anke musica...musica che racchiude ricordi o pensire futuri,musica ke ti tiene compagnia quando sei sola;musica che riallegra la serata tra amici;musica che ti trasmette ancora di più la voglia di vivere,ma anke musica che ti rene triste per un amore perso o mai ottenuto...
VIVO PER LEI..
Vivo per lei da quando sai la prima volta l'ho incontrata
non mi ricordo come ma
mi è entrata dentro e c'è restata
Vivo per lei perché mi fa
vibrare forte l'anima
vivo per lei e non è un peso
Vivo per lei anch'io lo sai
e tu non esserne geloso
lei è di tutti quelli che
hanno un bisogno sempre acceso
come uno stereo in camera
di chi è da solo e adesso sa
che è anche per lui, per questo io vivo per lei
È una musa che ci invita
a sfiorarla con le dita
atraverso un pianoforte la morte è lontana
io vivo per lei
Vivo per lei che spesso sa
essere dolce e sensuale
a volte picchia in testa
MA è un pugno che non fa mai male
Vivo per lei lo so mi fa girare di città in città
soffrire un po' ma almeno io vivo
È un dolore quando parte
Vivo per lei dentro gli hotels
Con piacere estremo cresce
Vivo per lei nel vortice
Attraverso la mia voce si espande
e amore produce
Vivo per lei nient'altro ho
e quanti altri incontrerò che come me hanno scritto
in viso io vivo per lei
Io vivo per lei sopra un palco
o contro ad un muro
Vivo per lei al limite
anche in un domani duro
Vivo per lei al margine
Ogni giorno una conquista
la protagonista sarà sempre lei
Vivo per lei perché oramai
io non ho altra via d'uscita
perché la musica lo sai
da vero non l'ho mai tradita
Vivo per lei perché mi da
pausa e note in libertà
Ci fosse un'altra vita la vivo
la vivo per lei Vivo per lei
la musica
Io vivo per lei
Vivo per lei è unica
Io vivo per lei
VALENTINA

giovedì 6 marzo 2008

Per un pò di leggerezza!!!


Un regalo agli appassionati dei Beatles... una bellissima foto di Richard Avedon...
Così per ispirare un pò di "leggerezza"...

Ne abbiamo parlato in un incontro della "leggerezza"...
parola complessa e misteriosa!!!
Credo sia essenziale quando ci si confronta, ci si incontra...

La leggerezza... cos'è?
Non giudicare! Mi viene in mente per prima cosa!
Non è violenza!
Non è pesare poco!
Non è prendere le cose alla leggera.

Ma cos'è...?
Ho cercato e ho trovato questa cosa che mi convince...
(Ah! Leggerezza forse è anche avere l'umiltà di cercare,
cercare sempre, starsi sempre aperti alle cose...)

Allora:

Una bella sfida, la leggerezza. E non solo alla legge di gravità. Per chi fa i conti tutti i giorni con la propria indole terrigna, ad alto peso specifico, la leggerezza è un'aspirazione. Solo a pronunciarla, questa parola, si allarga il cuore, si riempiono i polmoni di un'aria inebriante. E già così sembra - trattenendola negli alveoli - di appartenere un po' di più al mondo "di sopra" e meno a quello "di sotto".

La leggerezza - dicono - è il dono di un breve distacco dalle cose, ma appena appena, come un camminare lieve sulle punte: sono quei dieci centimetri in più che danno tutta un'altra prospettiva. C'è chi nasce con questo dono. Però si può anche imparare, dicono, il distacco lieve. Che non è vacuità, tutt'altro: si nutre di consapevolezza e di ironia. Il segreto sta tutto nella misura: di più trabocca sarcasmo, sottintende un giudizio. L'ironia, invece, è empatica. Leggera. Ogni tanto capita che qualcuno ci sfiori, ormai librato nell'aria, felice: staccata l'ombra da terra, ha trovato la sua dimensione in qualche nuova religione, in qualche nuovo amore. È diventato un uccello, un angelo, un folle (magari solo temporaneo): attorno a sé muove una brezza gentile come una carezza. Perché chi ha il dono della leggerezza lo regala a quelli "di sotto", che lo guardano un po' ammirati un po' invidiosi, col naso all'insù. Il fatto è che ce n'è pochi in giro. E' che a noi, del mondo "di sotto", piacerebbe averne intorno di più. Potremmo andarli a trovare ogni tanto e tornare a casa col cuore leggero e il cappotto pieno di piume. Ma qualche volta può succedere: un flash, un'intuizione. Ci si trova un attimo sulla soglia tra il mondo "di sopra" e quello "di sotto", si riesce a percepire che "di là" le stesse cose cambiano colore e consistenza. Perché la leggerezza ha una sua fisionomia, ma è morbida e si lascia attraversare. E' sorella delle nuvole ma non è in balia del vento. E poi abbiamo un sospetto: vive lontano dalle città.

Bello no? Che ne dite?
E' il caso?

Mauro

mercoledì 20 febbraio 2008

x non dimenticare un mito... Alex Baroni





Biografia
Inizia la carriera nei primi anni novanta, cantando nei locali milanesi, mentre svolge un'attività parallela come insegnante, dopo essersi laureato in chimica. Diventa presto un apprezzato corista di artisti famosi, tra cui Eros Ramazzotti, Ivana Spagna e Rossana Casale. Dopo un'esperienza iniziale nel duo dei Metrica, nel 1994, pubblica il suo primissimo album, assieme ad Andrea Zuppini, intitolato Fuorimetrica, per l'etichetta DDD, prodotto da Eros Ramazzotti, con cui duetta nel brano Non dimenticare Disneyland. Quest'album, a lungo introvabile, è stato ristampato nel 2007, con l'aggiunta di un brano inedito, intitolato La Lettera, che è anche uno dei quattro nuovi brani poi inseriti nell'ultima doppia collection, anch'essa uscita nel 2007 (vedi Discografia).
Entra nell'Orchestra della RAI e, nel 1996, è al Festival di Sanremo, in qualità di corista. Nel 1997, debutta invece come cantante, nella «Categoria Giovani», ed ottiene un grande successo di critica e di pubblico, col brano Cambiare: il pezzo, premiato dalla giuria di qualità, presieduta da Luciano Pavarotti, vince anche il «Premio Volare», intitolato a Domenico Modugno (la canzone viene premiata per la migliore performance vocale e per il migliore arrangiamento).
Nel frattempo, esce il primo album inciso per l'etichetta Ricordi, a cui il cantante dà il suo nome d'arte, Alex Baroni, contenente, oltre al brano sanremese Cambiare, altri brani di successo, tra i quali Male che fa male (con un mega-coro di una cinquantina di persone, tra cui la giovane cantante emergente Lara Martelli), Scrivi qualcosa per me (accompagnato dal relativo videoclip, tanto semplice quanto efficace), Ce la farò (con cui aveva già partecipato alle eliminatorie di «Sanremo Giovani»), la suggestiva ballata La voce della luna, e la cover di un brano dei Beatles, intitolato In My Life, posto in chiusura al disco. L'album raggiunge il Numero 38 in classifica, e si piazza al Numero 138 nella Top 200 di fine annata 1997.
Poco dopo, sempre nel corso dello stesso fortunato anno, collabora alla colonna sonora italiana del film della Walt Disney, "Hercules", in cui dà la voce all'Ercole adolescente, cantando Posso farcela (una suite in tre parti, la seconda delle quali è uno strumentale eseguito dalla sola orchestra). Ancòra nel 1997, è presente al «Premio Città di Recanati» ("Musicultura"), dove canta con un'altra giovane cantante emergente, Zenima, in un duetto che non fa altro che inserirsi nell'infinita serie di duetti che l'artista (sùbito ribattezzato, all'unanimità, lo «Stevie Wonder della musica italiana», per via della notevole estensione e per la voce simil-nera) eseguirà durante tutto l'anno.
Nel 1998, partecipa nuovamente al Festival di Sanremo, questa volta nella «Categoria Big» (grazie alle vendite dell'album omonimo), con il brano Sei tu o lei (Quello che voglio). Il sottotitolo del pezzo, Quello che voglio, viene utilizzato poco dopo per il nuovo album. Oltre alla nuova canzone sanremese, il lavoro contiene altre due tracce molto note, accompagnate dai relativi videoclip, Onde (in cui s'intravede la sagoma della cantante Giorgia Todrani, più nota come Giorgia, che nuota sott'acqua accanto a lui) e Dimmi che ci sei. L'album raggiunge il Numero 42 in classifica, e si piazza al Numero 200 della classifica generale di fine anno, nel 1998.
Il successo porta il giovane artista anche a Sanremo Top, nel maggio 1998, da dove Alex parte per il nuovo tour dal vivo che, per tutta l'estate, lo vedrà cantare nei maggiori centri della penisola, con un gruppo di musicisti di prestigio. Ad agosto, nel corso della tournée, l'artista parteciperà, trionfandovi, al Sopot Festival, la rassegna musicale comunitaria ospitata dalla Polonia.
Nel settembre dello stesso anno, sulla scia dei recenti successi esteri, esce, in vari paesi europei (tra cui Paesi Bassi, Germania, Svizzera e, naturalmente, in Polonia), il disco internazionale di Alex Baroni, intitolato Onde, dal titolo del brano che, nel frattempo, è diventato il suo più grande successo fuori dai confini italiani. La compilation, oltre alla title-track, contiene i pezzi migliori estratti dai suoi due lavori discografici più recenti, Alex Baroni del 1997, e Quello che voglio del 1998.
Il 1999 comincia sotto i migliori auspici. A febbraio, Baroni viene premiato in Campidoglio con l'«Oscar dei Giovani 1998». Il tour per l'album Quello che voglio viene prolungato di alcune date, e si conclude con una serata speciale al Memphis Belle di Roma. Inoltre, Alex partecipa al CD postumo di Ivan Graziani, Per sempre Ivan, nel quale canta, in duetto con Umberto Tozzi, la canzone È stato un viaggio (Vita), il cui testo è di Renato Zero e la musica dello stesso Ivan Graziani.
Nei primi giorni del mese di settembre, esce il nuovo singolo, Pavimento liquido, che, insieme al relativo videoclip (girato da Alex nel deserto africano, durante l'estate di quell'anno, di nuovo con la partecipazione "in incognito" di Giorgia, nascosta stavolta sotto un velo nero), anticipa la pubblicazione del terzo album dell'artista, dal titolo Ultimamente. Il long playing esce il 24 settembre e vede, tra l'altro, la collaborazione letteraria di Renato Zero, che firma il testo del brano E il cielo mi prese con sé.
La promozione del nuovo atteso lavoro viene affidata, per lo più, ai video delle canzoni Pavimento liquido e Fuori di qua, vista la mancata partecipazione di Alex a Sanremo, dove il brano da lui proposto, la title-track dell'album appena pubblicato, Ultimamente, non passa le selezioni (il brano non viene, però, incluso nel lavoro del 1999, a cui dà il titolo; riemergerà, invece, nel disco postumo C'è di più, del 2004, di cui sarà il singolo trainante).
Il disco riceve una massiccia copertura radiofonica, ma non riesce ad eguagliare le vendite dei due album precedenti. Alex non si perde comunque d'animo e s'imbarca in un lunghissimo tour che, a differenza dei precedenti, durerà due anni, invece di uno solo. Il cantante non rinuncia comunque agli spettacoli gratuiti o di beneficenza già programmati in partenza, rispettando anche gli impegni presi con i colleghi. Durante la tournée di Massimo Di Cataldo, incentrata sul repertorio dei Beatles, i due artisti duettano in molti classici dello storico gruppo britannico, mentre Alex sceglie di cantare Solo per te, tratta dal suo ultimo album, che gli permette di esibire la sua notevole estensione vocale.
Inoltre, Baroni mette alla prova la sua abilità di paroliere, collaborando alla stesura di È la verità, poi inserita nell'album Girasole di Giorgia, sempre nel 1999. Per la cantante romana, Alex scriverà anche il testo di Prima di domani, una delle tracce dell'album successivo di Giorgia, Senza ali, del 2001, mentre Giorgia restituirà il favore al compagno, collaborando con lui alla composizione del testo di Fuori dalla mia finestra, uno dei pezzi migliori di Ultimamente. Queste ultime due canzoni dimostrano, tra l'altro, la bravura di entrambi nell'assumere un punto di vista letterario neutrale, visto che Baroni scrive per la compagna dal punto di vista femminile, e la Todrani, a sua volta, compone la sua traccia dal punto di vista maschile. Quanto all'ultimo disco di Baroni, mentre Pavimento liquido riceve anche un'inaspettata accoglienza positiva nelle discoteche estive, i brani di Ultimamente più richiesti in radio diventano in breve tempo Fuori di qua (nella quale si riconosce la voce di Giorgia nei cori) e Viaggio, oltre, ovviamente, al brano che apre il lavoro, Pavimento liquido. Al video di quest'ultima, si affianca ben presto un altro filmato promo, girato proprio per il brano Fuori di qua, in cui Alex compare legato mani e piedi su una sedia. L'album comprende anche un'altra cover dei Beatles, Mother Nature's Son, che chiude elegantemente la terza fatica discografica dell'artista milanese, ormai star a tutto campo, sia in Italia che in Europa. Il 19 marzo del 2002, Alex Baroni viene coinvolto in un tragico incidente stradale, nei pressi di piazzale Clodio, non lontano dal centro di Roma, e dopo tre settimane di coma, muore, lasciando sconforto tra i familiari e i fans. In autunno, esce postuma la sua prima raccolta, intitolata Semplicemente (nota anche come Semplicemente Alex Baroni, dalla lettura continua del titolo del disco e del nome dell'autore, sulla copertina della raccolta), che contiene, oltre ai suoi più grandi successi (scelti dagli stessi fans, tramite un sondaggio), tra cui Onde, Cambiare, Sei tu o lei (Quello che voglio), tre brani inediti, che avrebbero dovuto far parte dell'album al quale stava lavorando nella "Primavera della sua vita" (così scrive il fratello Guido nelle note di copertina, annunciando la nascita del «Comitato Alex Baroni», con lo scopo di raccogliere fondi ed organizzare eventi artistici di beneficienza, nel ricordo di Alex). Dei tre nuovi pezzi, La distanza di un amore, Speriamo e Binario 4 (che dànno un'idea del nuovo sound che Alex stava sviluppando, lontano dai suoi abituali produttori, I Piloti), il primo viene utilizzato per promuovere l'intero album, che diventerà, in breve tempo, l'album più venduto del cantante (che, purtroppo, non potrà assistere a questo meritato trionfo, arrivato troppo tardi di qualche mese), raggiungendo il Numero 2 in classifica, e piazzandosi al Numero 17 nella classifica italiana generale di fine annata 2002 (il migliore risultato ottenuto da Alex in assoluto). La cantante Giorgia, con cui è stato legato sentimentalmente, gli ha dedicato la canzone Marzo, inserita nella sua raccolta del 2002, a lui interamente dedicata, Greatest Hits - Le cose non vanno mai come credi, il cui titolo allude chiaramente al tragico evento che ha portato via l'ex compagno e, al momento dell'incidente, ancora grandissimo amico. La canzone, mai pubblicata come singolo, per ovvi motivi, è accompagnata da un bellissimo videoclip, dominato da colori scuri e tinte tenui, in cui la magrezza spettrale dell'artista e la sua triste bellezza non fanno che aggiungere ulteriori elementi, perfettamente in linea con il tema del brano. Il 15 ottobre del 2004, esce C'è di più, un intero album postumo (il quinto), che rappresenta un'altra occasione per riascoltare la voce di Alex, in una raccolta di brani inediti, scritti e interpretati dal 1998 al 2002. L'album si chiude con un medley di due classici, Yesterday dei Beatles e Imagine di John Lennon, legate insieme, in un concerto dal vivo, tenuto da Alex, anni prima, nell'Italia centrale, con la partecipazione dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese. Trascinato dal singolo Ultimamente e da alcuni altri brani di punta, tra cui il citato medley, il pezzo di apertura, Libero, e la title-track, l'album C'è di più raggiunge il Numero 17, piazzandosi al Numero 186, nella classifica italiana annuale del 2004.
Il 16 novembre 2006 esce un CD tributo, coerentemente intitolato Alex-Tributo ad Alex Baroni, un omaggio di molti dei suoi amici musicisti e coristi, con fini totalmente no profit e di beneficienza. I proventi della vendita di questo disco vengono devoluti al «Comitato Alex Baroni». Partecipano, tra gli altri: Mario Biondi, Manuela "Manu" Cortesi, Silvio Pozzoli, Giorgio Secco, Paolo Costa, Amedeo Bianchi, Pier Foschi, Nicola Peruc...
Sempre nel corso del 2006, viene ripubblicata la raccolta Semplicemente del 2002, in una nuova versione Dual Disc: il Lato CD Audio ripropone, rimasterizzati, i tre inediti postumi del 2002 e gli 11 brani che, da un sondaggio, erano risultati i preferiti dai fans, tratti dai tre album di studio del 1997, 1998 e 1999, mentre il Lato DVD comprende i cinque videoclip girati da Alex, per promuovere i brani Scrivi qualcosa per me (da Alex Baroni del 1997), Onde e Dimmi che ci sei (da Quello che voglio del 1998), Pavimento liquido e Fuori di qua (da Ultimamente del 1999), oltre ad una gradevole galleria fotografica. L'audio di Onde è leggermente diverso dalla versione dell'album (nell'introduzione, Alex aggiunge infatti dei vocalizzi, che sono presenti solo nel videomix e in alcune esecuzioni dal vivo, finora inedite).
A fine maggio del 2007, esce invece una nuova, doppia raccolta di successi intitolata Alex Baroni Collection, contenente anche tre inediti assoluti (La vita è un dado, Vorrei e la cover, rielaborata, in italiano, con il titolo di Sei la sola che vorrei, di Another Star, un pezzo del suo artista preferito, Stevie Wonder, a cui era stato paragonato fin dal trionfo sanremese), nonché un quarto "nuovo" brano, La lettera, in realtà già edito, ma poco conosciuto, tratto dalla ristampa dell'album Fuorimetrica dei Metrica, il duo in cui Alex aveva esordito come cantante, agli inizi della sua carriera. L'album, il primissimo realizzato da Alex in coppia con Zuppini, come accennato, era uscito nel 1994; poi diventato praticamente introvabile nella versione originale, è stato ristampato, con l'aggiunta del nuovo brano, La lettera, proprio nello stesso 2007. Dall'incidente che ha provocato la sua morte, nasce un'indagine e il successivo processo, in cui il guidatore dell'auto che si è scontrata con la moto di Baroni viene accusato di omicidio colposo. Il pm Giuseppe Cascini chiede però l'assoluzione dell'imputato, dal momento che non vi sarebbero prove della sua responsabilità diretta. Dopo una prima sentenza, prevista per il 14 giugno 2007, il 74enne Renato Zingaretti, che investì Alex Baroni, provocandone la morte, è stato infatti assolto dall'accusa di omicidio colposo, il 22 giugno 2007, poiché dalle analisi tecnico-peritali è risultato che Alex Baroni viaggiava a velocità elevata.

valentine's day


Tutto ciò che ho dentro diventa cenere così lentamente. e vola via appena fallisco fa così freddo. un inverno nero è passato dalla vista. ancora il buio va oltre il giorno quella notte. e le nuvole lì sopra si muovono più vicine sembrano così insoddisfatte ma il vento più forte continua a soffiare in genere ero sotto mia stessa protezione ma non adesso. perchè il mio sentiero ha perso direzione in qualche modo. un vento nero ti ha portata via dalla vista. ancora il buio va oltre il giorno quella notte. e le nuvole lì sopra si muovono più vicine sembrano così insoddisfatte e il terreno qua sotto diventa più freddo come se ti ci avessero sotterrato ma il vento più forte continua a soffiare quindi sei andata via e io avevo torto. non ho mai saputo cosa si prova ad essere soli il giorno di San Valentino ad essere soli il giorno di San Valentino in genere ero sotto mia stessa protezione ma non adesso. perchè il mio sentiero ha perso direzione in qualche modo.



=LEGGERO=


Ci son macchine nascoste e, però, nascoste male

e le vedi dondolare al ritmo di chi è li dentro

per potersi consolare

godendo sui clacson.

Fra i fantasmi di Elvis

ci son nuvole in certe camere

e meno ombrelli di quel che pensi.

Lo sapete cos'ha in testa il mago Walter

quando il trucco gli riesce non pensa più a niente?

E i ragazzi son in giro

certo alcuni sono in sala giochi

e l'odore dei fossi forse

lo riconoscono in pochi.

E le senti le vene

piene di ciò che sei

e ti attacchi alla vita che hai

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno, senza destinazione.

Leggero, nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone.

Dove passerà la banda,

col suo suono fuori moda

col suo suono un giorno un po' pesante

un giorno invece troppo leggero?

mentre Key si sbatte perché le urla la vena

pensi che sei fortunato: ti è mancato proprio solo un pelo

e ti vedi con una

che fa il tuo stesso giro

e ti senti il diritto di sentirti leggero

c'è qualcuno che urla per un addio al celibato

per una botta di vita con una troia affittata.

E le senti le vene

piene di ciò che sei

e ti attacchi alla vita che hai.

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno senza destinazione.

Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po' di sole ed in bocca una canzone.




LIGABUE, racconandosi a Riccardo Bertoncelli, commenta: "E' uno dei testi di cui sono più orgoglioso e credo che il ritornello spieghi quella che è la mia massima aspirazione.io sono molto contento quando raggiungo lo stato che canto in questo brano e mi piacerebbe riuscire a raggiungerlo con contuinità:"Leggero, nel vestito migliore,nella testa un pò di sole ed in bocca una canzone"".
Nel primo incontro, del gruppo di trifase, si è affronta il discorso della fragilità e della legerezza.Ed io, come molti,abbiamo ritenuto che la leggerezza sia un puto di forza...mi piacerebbe molte volte prendere le cose "alla leggera" ed essere quasi insensibile a ciò che mi succede intorno...la penso come il mio mito!!!

=Elisa=

giovedì 14 febbraio 2008

GIOVANI RIBELLI



(clicca sul titolo per ascoltare la canzone)


You say you want a revolution
Well you know
We all want to change the world
You tell me that it's evolution
Well you know
We all want to change the world
But when you talk about destruction
Don't you know you can count me out in
Don't you know it's gonna be alright
Don't you know it's gonna be alright
Don't you know it's gonna be alright

You say you got a real solution
Well you know
We don't all love to see the plan
You ask me for a contribution
Well you know
We're doing what we can
But if you want money for people with minds that hate
All I can tell you is brother you have to wait
Don't you know it's gonna be alright
Don't you know it's gonna be alright
Don't you know it's gonna be alright

You say you'll change the constitution
Well you know
We all love to change your head
You tell me it's the institution
Well you know
You better free your mind instead
But if you go carrying pictures of Chairman Mao
You ain't going to make it with anyone anyhow
Don't you know it's gonna be alright
Don't you know it's gonna be alright
Don't you know it's gonna be alright

Oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh
Alright, alright, alright, alright, alright
Alright, alright, alright, alright, alright
Oh, oh, oh, oh, oh, oh
Alright, alright, alright
Alright
Alright

TRADUZIONE
Rivoluzione

Dici che vuoi fare la rivoluzione
Bè, sai
Tutti noi vogliamo cambiare il mondo
Mi dici che è evoluzione
Bè, sai
Tutti noi vogliamo cambiare il mondo
Ma quando parli di distruzione
Non sai che non devi contare su di me
Non sai che andrà tutto bene [quindi non c’è bisogno della rivoluzione]
Non sai che andrà tutto bene
Non sai che andrà tutto bene

Dici che hai trovato una versa soluzione
Bè, sai
Non ci va di sapere il piano
Mi chiedi di contribuire [con soldi]
Bè, sai
Facciamo quel che possiamo
Ma se vuoi finanziare persone che nutrono odio
Fratello, tutto ciò che posso dirti è di aspettare
Non sai che andrà tutto bene
Non sai che andrà tutto bene
Non sai che andrà tutto bene

Dici che cambierai la costituzione
Bè, sai
Vorremo tanto farti cambiare idea
Mi dici che è l’istituzione
Bè, sai
Faresti meglio a mettere la testa a posto
Ma continui a portare foto del Presidente Mao
Non la farai [la rivoluzione] con nessuno, in nessun modo
Non sai che andrà tutto bene
Non sai che andrà tutto bene
Non sai che andrà tutto bene

O, o, o, o, o, o, o, o, o, o
Tutto bene, tutto bene, tutto bene, tutto bene, tutto bene
Tutto bene, tutto bene, tutto bene, tutto bene, tutto bene
O, o, o, o, o, o,
Tutto bene, tutto bene, tutto bene
Tutto bene
Tutto bene



Montenero Valentina "Tupina"
Tamborrini Davide "Elfo"
Bellante Elisa "Pughy"
Liberti Simona "Misi"
Alemanno Andrea "Piedo"
Accogli Alessandro "Terzino"